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6 GENNAIO

La pinza

Il dolce della tradizione veneta

OpiterGioco si conclude con il gusto della tradizione, oggi infatti parliamo della pinza, il dolce per eccellenza dell’epifania.

La pinza era originariamente preparata con ingredienti poveri, un dolce tipico della cucina popolare e per questo la ricetta spesso variava di zona in zona ma anche da una famiglia all’altra. In questi giorni non può mancare nelle nostre tavole, magari accompagnata da un bicchiere di vin brulè, ecco allora una ricetta:

Ingredienti:

200 g farina di mais giallo

70 g farina 00

100 g zucchero

80 g burro

800 ml latte

Mezza bustina lievito chimico in polvere

50 g uvetta

8 fichi secchi

q.b. arancia candita

2 mele

1 cucchiaino semi di finocchio

1 cucchiaino semi di anice

80 ml grappa

 

Procedimento:

Per prima cosa mettere in ammollo nella grappa la frutta candita, uvetta, i fichi secchi tagliati a pezzetti e i semi.

In un pentolino portare a bollore il latte, appena inizia a bollire aggiungete le farine setacciate insieme mescolando continuamente con una frusta a mano per evitare i grumi.

Cuocere la polenta per 12/15 minuti.

Una volta cotta la polenta togliere dal fuoco, aggiungere il burro, lo zucchero e la frutta e i semini scolati dalla grappa.
Aggiungere il lievito sciolto in pochissimo latte e mescolare molto bene per amalgamare il tutto.

Preriscaldare il forno a 180°, foderate uno stampo rettangolare di 30 x 40 con della carta forno e rovesciare il composto.
Livellare in superficie e cuocete per almeno 50 minuti, meglio ancora 60 minuti.

Togliere dal forno, lasciare intiepidire prima di togliere la pinza ricetta tipica veneta dallo stampo.

Attività del giorno

Secondo la tradizione, quanti tipi di pinza bisogna mangiare nel periodo natalizio per avere un anno proficuo?

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